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CIBO E VIBRAZIONI

Cosa ci serve davvero per stare in salute? Serve cibo, acqua, ossigeno, un ambiente salubre, luce o meglio sole. Sono tutti elementi essenziali per vivere. Allo stato di coscienza attuale dell’uomo, ognuno di questi elementi ci permette di avere forza vitale.

“L’uomo non è solo un fascio di nervi, muscoli e ossa, tutte cose che anche un morto possiede. La differenza fra un corpo morto e uno vivo sta nell’assenza o nella presenza di questa Forza Vitale Cosmica. L’uomo vivo è tale perché l’Energia Vitale brilla nella lampada dei suoi occhi, delle sue orecchie, di tutti i suoi sensi, dello stomaco, del fegato, del cervello e di tutti i suoi organi”. P.Y.

La forza vitale è la base che sostiene tutto, è energia vibrante, è ciò che ci da il potere di pensare, fare, muoversi, che ci permette di affrontare le sfide della vita! Noi vibriamo e lo facciamo in un modo diverso a seconda dell’energia vitale che abbiamo. Chi ha molta energia vitale ha spesso entusiasmo, una postura eretta… quando le pile si esauriscono si presentano fastidi nel corpo e se li ignoriamo questi fastidi possono trasformarsi in malattie.

Quindi non è il cibo, l’acqua, l’ossigeno, il sole che ci permettono di vivere ma è l’energia vitale attraverso questi elementi che si ricarica, a cui non si può sottrarre inoltre il modo in cui pensiamo e il modo in cui amiamo e ci muoviamo nel mondo.

Tutti gli elementi agiscono in sinergia!

Quando i raggi del sole filtrano attraverso la pelle, entrano in risonanza con la vitalità interiore che, trasmutandoli, li rende una forza biodisponibile e pronta all’uso, proprio come succede per il mondo vegetale attraverso il miracolo della fotosintesi. Questo stesso principio governa anche l’ossigeno che respiriamo, per questa ragione, la luce e l’aria sono dei veri e propri nutrienti essenziali, così come il cibo che ingeriamo.

Un ingegnere francese esperto di elettromagnetismo Andrè Simoneton (1871-1947), negli anni 30/40 dimostrò che tutti gli esseri viventi, tra cui anche gli alimenti, vibrano, emettono radiazioni, alcune possono indebolire e altre rafforzare. Dimostrò che l’organismo umano e in particolare le persone sane emettono tra i 6500 e i 7000 Angstrom, mentre le persone malate presentano vibrazioni più basse.

Sulla base di ciò, classificò gli alimenti in:

- Alimenti superiori – hanno vibrazioni tra 10.000 e 6.500 Å * (verdure crude, frutta maturata al sole, cereali integrali oli spremuti a freddi, uova di giornata) 

- Alimenti di sostegno – 6500 e 3000 Å  (i vegetali e i legumi cotti, miele, latte  fresco)

- Alimenti inferiori – sotto 3000 Å (carne, pane bianco, cioccolata, caffè, marmellate e confetture, latte bollito, thè)

- Alimenti morti – non emettono energia (prodotti industriali, margarina, alcolici, farine raffinate, zucchero bianco, alimenti pastorizzati).

Quelli che Simoneton definisce come alimenti superiori sono quindi dotati di una vibrazione maggiore e quindi migliori per il consumo, sono anche quelli che hanno un maggiore quantitativo di vitamine, enzimi e acqua.

Oggi la scienza parla di biofotoni, termine coniato nel 1984 dal biofisico tedesco Fritz Albert-Popp, secondo cui le cellule emettono luce a intensità ultra-basse, i fotoni rappresentano il sottoprodotto del metabolismo cellulare. La loro emissione tende ad aumentare durante la fase attiva di differenziazione cellulare e sviluppo di radici e foglie, raggiunge un picco, si stabilizza, per poi diminuire andando avanti nel tempo.  

Ogni alimento contiene così una Energia Vitale variabile e se questo contiene scarsa energia, l’eliminazione degli scarti derivanti dal consumo diventa più onerosa per l’organismo e invece di ricaricarci di nuova energia, la toglie.

“Il difficile compito della forza vitale è quello di distillare ancora più Forza Vitale dal nutrimento che viene introdotto nell’organismo. L’alimentazione di ognuno, quindi, dovrebbe limitarsi a quei cibi che possono essere facilmente convertiti in energia o che generano nuova energia”. P.Y

*Il simbolo Å sta per Ångström (simbolo: Å), un'unità di misura della lunghezza usata per misurare le radiazioni elettromagnetiche e le dimensioni su scala atomica.



Bibliografia:

- André Simoneton, “Radiovitalità degli alimenti. Ipotesi sulla vita e la salute”
- Entropy (Basel). 2023 Oct 10;25(10):1431. doi: 10.3390/e25101431
- Paramhansa Yogananda – Alimentazione e Yoga – per il benessere di corpo, mente             e anima con più di 400 ricette

                 

 Articolo di Barbara Rainaldi, Biologa Nutrizionista

"Le informazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e divulgativo, legato al benessere olistico e alla crescita personale. Non intendono in alcun modo sostituire il parere del medico curante, una diagnosi medica o un trattamento terapeutico. Per qualsiasi problema di salute, consultare sempre un professionista sanitario qualificato."

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